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ACI-ISTAT: Incidenti stradali nel 2019

20.11.2020

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ACI: GLI INCIDENTI STRADALI NEL 2019
I DATI DELLA PROVINCIA DI SASSARI

Sono disponibili, per il 2019, i dati ISTAT riguardanti i numeri e le cause principali degli incidenti stradali in Italia. Secondo le rilevazioni dell’Istituto Nazionale di Statistica, nel 2019 sono stati 172.183 gli incidenti stradali con lesioni a persone in Italia, in lieve calo rispetto al 2018 (-0,2%), con 3.173 vittime (morti entro 30 giorni dall’evento) e 241.384 feriti (-0,6%).

Il numero dei morti diminuisce rispetto al 2018 (-161, pari a -4,8%), per il
secondo anno consecutivo dopo l’aumento registrato nel 2017, e si attesta sul
livello minimo mai raggiunto nell’ultima decade.

Tra le vittime risultano in aumento i ciclisti (253; +15,5%) e i motociclisti (698; +1,6%); in diminuzione le altre categorie di utenti: pedoni (534; -12,7%), ciclomotoristi (88; -18,5%), occupanti di veicoli per il trasporto merci (137; -27,5%) e automobilisti (1.411; -0,8%). Il marcato aumento delle vittime tra i ciclisti, soprattutto su strade statali nell’abitato e fuori città, è associato anche a una crescita degli incidenti stradali che coinvolgono biciclette (+3,3%), a una sempre maggiore diffusione dell’uso del mezzo a due ruote per gli spostamenti, pari al 25% nel 2019, e all’aumento delle vendite di biciclette, nel 2019 il 7% in più rispetto al 2018.

Diminuiscono, nel 2019, le vittime su tutti gli ambiti stradali. Forte il calo registrato sulle autostrade (comprensive di tangenziali e raccordi autostradali), pari al 6,1% (310 vittime). Sulle strade urbane la diminuzione rispetto al 2018 è pari al 5,0% con 1.331 morti; una flessione più contenuta si registra, invece, sulle strade extraurbane (-4,4%; 1.532 vittime).

Per la Regione Sardegna i dati ISTAT 2019 rilevano un Tasso di mortalità stradale (per 100.000 abitanti) pari a 4,3, con un numero di morti complessivi pari a 71 persone (contro le 105 del 2018) ed un numero di incidenti pari a 3.633 (contro i 3.461 del 2018). Di questi nella Provincia di Sassari si sono registrati 1390 incidenti stradali con 17 morti e 2.085 feriti. Le principali circostanze degli incidenti sono riconducibili a: velocità (16,08%), guida distratta (17,44%), mancato rispetto delle distanze di sicurezza (15,85%) e mancato rispetto della segnaletica (30,87%).

A livello nazionale è stato rilevato come 74 incidenti su 100 avvengono nei centri abitati, 5 in autostrada e 21 su strade extraurbane; nel 2019 in autostrada è leggermente in calo il numero di incidenti (-1,5%), diminuisce anche il numero di morti (-6,9%), sulle strade extraurbane decrescono sia gli incidenti (- 3,8%) che i morti (-6,8%), nei centri abitati, nel complesso, rimangono stabili gli incidenti, diminuiscono i morti (-5%), mentre nei piccoli centri, attraversati da strade extraurbane, anche gli incidenti. Questi sono i dati essenziali che emergono da "Localizzazione degli incidenti stradali 2019", lo studio, realizzato dall’ACI, che analizza i 36.526 incidenti (1.143 mortali), con 1.257 decessi (il 39,6% del totale) e 58.535 feriti, avvenuti su circa 55.000 chilometri di strade della rete viaria principale dell’Italia. L’indice di mortalità medio su questa rete è pari a 3,4 morti per 100 incidenti.

Gli spostamenti e le partenze nei fine-settimana incidono in modo particolare: giugno e luglio i mesi con la maggiore incidentalità (rispettivamente 10,1% e 10% del totale). Il venerdì è il giorno in cui si verificano più incidenti (14,9%). Dalle 18 alle 20 le ore più critiche. L’indice di mortalità, tuttavia, risulta più elevato a marzo (4,6 decessi ogni 100 incidenti), mese che si colloca al secondo posto anche per numero di morti (135) dopo giugno (147).

Prendendo come riferimento l’anno 2010, gli incidenti sulla rete primaria sono diminuiti del 22,1% (media Italia -19%), i morti del 24,4%, (media Italia -22,9%). Rispetto al 2018, invece, gli incidenti sono diminuiti del 2,1% (-779) ed i decessi del 6,9% (-93).

Le autostrade urbane si confermano quelle con la maggiore densità di incidenti a causa degli elevati flussi di traffico e della pluralità di mezzi diversi.

Sulle strade extraurbane gli utenti vulnerabili rappresentano una quota molto elevata dei decessi, in aumento rispetto allo scorso anno: il 33,8% (1 morto su 3) è ciclista, "dueruotista" o pedone. Nel 20,4% dei casi è deceduto un motociclista (257), nel 9,1% un pedone (115) e nel 4,2% un ciclista (53). Rispetto al 2018 i pedoni morti sono in diminuzione (erano 137, pari al 10,2%), mentre i ciclisti morti aumentano (erano 39, pari al 3%). Rispetto al totale dei morti per modalità di trasporto, i pedoni sono il 21,5%, i ciclisti il 21% (era il 17,4% nel 2018) e "dueruotisti" il 32,7%.

"La circolazione stradale è sempre un rischio e l’educazione stradale è sempre una priorità per l’ACI - ha ribadito il Presidente dell’A.C. Sassari Giulio Pes di San Vittorio - I dati dell’ISTAT ci dicono, purtroppo, che se prendiamo in considerazione la fascia di età 5-26 anni ci sono stati in Italia 520 morti e 62.636 feriti. E’ pertanto necessario informare soprattutto i più giovani delle norme previste dal Codice della strada in modo da incrementare la cultura della sicurezza stradale. Solo con una continua azione di sensibilizzazione verso l’educazione stradale si possono creare i presupposti per far sì che i futuri utenti della strada siano in grado di adottare comportamenti più sicuri e consapevoli per la tutela della propria salute e di quella altrui.".

Proprio per incrementare la cultura della sicurezza nei più giovani per una mobilità sicura e sostenibile, l’ACI - ed in particolare il suo Presidente Angelo Sticchi Damiani - a conclusione della Decade of Action 2011-2020 ha deciso di promuovere "This is my Street", la Campagna nazionale per la Sicurezza Stradale realizzata in collaborazione con la FIA (Federazione Internazionale de l’Automobile).

L’Automobile Club Sassari